Che brutta botta!

Buonasera,

una ricaduta tremenda per i miei ragazzi dalla serie C silver, Domenica sera abbiamo perso uno scontro diretto a Chiavari contro un’agguerrita Aurora che dal punto di vista della voglia, dell’intensità e della volontà non solo ci è stata superiore ma ci ha dominato dal primo all’ultimo minuto della gara.

Partenza terribile dei miei che, con quattro passaggi scellerati, hanno permesso un break di 8 a 0 per i padroni di casa e contemporaneamente hanno dato inizio ad una partita surreale dove ai tanti errori dei Chiavaresi corrispondevano sempre uguali, o peggiori, errori dei Recchelini.

Pensavo fossimo sulla strada giusta, invece non solo abbiamo avuto una ricaduta tremenda, ma siamo riusciti nella difficile impresa di peggiorare la qualità del gioco espresso nelle prime quattro partite del campionato. Siamo passati da giocare solo per gli esterni a giocare solo per i lunghi, senza la dovuta e tanto ricercata pazienza che vado a predicare da quattro mesi a questa parte.

Sapevamo di avere un vantaggio sotto i tabelloni, ma non siamo mai riusciti a trovare la sponda giusta per poter servire i nostri lunghi e ci siamo intestarditi a cercare linee di passaggio inesistenti, evitando come una brutta malattia i passaggi semplici che ci avrebbero permesso di cambiare il fronte offensivo così da trovare o il tiro dell’esterno o il passaggio interno.

La frustrazione ci ha assalito e si è trasformata presto in nervosismo impedendoci praticamente di giocare una sola azione lucida e regalando così la partita ai nostri avversari 58 a 52 alla sirena finale. Sono veramente molto deluso dal mio lavoro e da quello dei miei giocatori, non solo per il risultato ma sopratutto per la totale incapacità di reagire ad una situazione negativa. Una partita di basket non è come navigare su un lago calmo e tranquillo, ma è più simile a scendere le rapide di un fiume in piena, dove bisogna essere sempre pronti a riadattarsi alla nuova situazione e non si deve mai cedere ai momenti di panico che sicuramente ci assaliranno durante la discesa verso la foce.

Purtroppo la mia squadra è poco abituata a lottare e nelle difficoltà si fa spesso prendere dall’ansia e questo ci impedisce di sfruttare le nostre qualità. Dopo l’ottima gara contro la Tigullio ero certo di aver intrapreso il sentiero giusto ed invece ci siamo nuovamente persi nelle maglie intrecciate delle nostre menti contorte, dove la presunzione di essere più forti degli avversari si mischia pericolosamente con l’insicurezza e la paura di affrontare i momenti difficili.

Ora dovremo essere bravi a superare questo difficile momento e non pensare che tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora sia sbagliato, dovremo trovare dentro di noi la forza di reagire a questa sconfitta bruciante ed aspettare con la giusta voglia di riscatto la prossima sfida. Se nelle difficoltà si vedono i veri uomini è certamente arrivato il momento per ognuno di noi di far vedere di cosa siamo capaci, dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere in grado di stare in questo campionato e di avere la forza di lottare fino in fondo per restarci.

Oggi vi lascio con un incazzatissimo WE LOVE THIS GAME.

TABELLINI

ERMIRIO 4

TABACCHI 0

ACERNI 13

BOTTINO 6

CIPOLLINA 8

GIORDANO 4

CADDEO 6

PROVATIDIS 0

BELINGHERI 0

MARIANI 11

IACOVELLI 0

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